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NUOVI SVILUPPI NELL'INGEGNERIA E NELLA TECNOLOGIA PER L'U.L.O. IN ITALIA PER L'APPLICAZIONE NEI SETTORI SPERIMENTALI E COMMERCIALI

Pierluigi Mattè e Luca Buglia
Fruit Control Equipments

Bonomi e Fruit Control introdussero l'assorbitore singolo sul mercato risolvendo molti dei problemi pratici collegati agli impianti centralizzati (costi elevati; problemi dovuti al vuoto, problemi di distribuzione ecc), contribuendo largamente alla semplificazione delle installazioni, la regolazione dei gas e il ricircolo dell'aria all'interno delle celle, riducendo considerevolmente i costi di assistenza tecnica e dei consumi energetici. Nel 1993 Fruit Control ha introdotto un progetto ULO specifico in una cooperativa in Val di Non - TN (alt. 600m.). I vantaggi nell'applicazione di AC rapido e nuove formule (0.9% O2; 1,2% CO2) mai impiegate prima in celle di stoccaggio commerciali, sono stati dimostrabili. Per stimolare una maggiore e più attiva collaborazione tra produttori, ricercatori e consumatori, Fruit Control organizzò dei "Test Di Assaggio" nel Maggio '94-'95-'96 all'interno di una fiera di settore (ottimi risultati per le mele da stoccaggio ULO!) Le schede di partecipazione ai Test di Assaggio sono stati valutati da prestigiosi istituti di ricerche (Istituto di Coltivazioni Arboree di Milano, Centro di Ricerche IVTPA del MRA in Milano ed il Centro Sperimentale dell'Istituto Agrario di S. Michele all'Adige (TN) ) dove test scientifici hanno confermato i risultati positivi.
L'Atmosfera Controllata per Fruit Control continua ad essere un'arte!

I coltivatori Italiani, per la maggior parte associata a cooperative, sono cresciuti rapidamente nei primi anni sessanta, ottenendo finaziamenti provinciali,regionali statali e più tardi anche europei per finanziare la costruzione di nuove celle per la conservazione in atmosfera controllata, rinnovandole tecnologicamente ogni 5-10 anni. Questa è il motivo per la situazione tecnologica così avanzata nelle cooperative italiane ed anche in alcune società private. Ed è anche il motivo per la quale la tecnologia AC si sviluppò così fortemente e perché gli impianti furono realizzati da aziende specifiche che operavano solo in questo campo. Negli anni '60 e '70 una combinazione di sinergie proficui tra l'Ing. Bonomi ed alcune dei più importanti istituti per la ricerca in fisiologia e patologia post-raccolta permissero l'ottenimento di importanti risultati nella conservazione in AC di alcuni frutti (in particolare mele e pere). Fruit Control, nata nel 1984 all'interno dell'organico dell'Ing. Bonomi, è diventata un'azienda leader nella tecnologia AC, applicando e sviluppando le tecniche e l'esperienza di oltre vent'anni di collaborazione con la figura storico dell'ingegneria in atmosfera controllata. Fruit Control acquistò tutti i diritti e brevetti di Bonomi dopo alcuni anni.

Apparecchiature AC Commerciale
Assorbitori di CO2 di grossa volume erano assolutamente fondamentale nel passato per l'assorbimento del CO2 prodotto sia dalla frutta che dai bruciatori di ossigeno che venivano impiegati per la messa a regime nelle celle (chiamate tipicamente "generatori inerti di gas", a circuito aperto e chiuso). A metà degli anni'ottanta, generatori più semplici contenente membrane speciale sostituirono i bruciatori di ossigeno, nonostante il costo più elevato. Diventarono di gran voga in italia ed europa. Le membrane, con speciale fibre cave con la proprietà di permeabilità selettiva, provenivano dagli Stati Uniti. La selettività delle fibre separa le due componente dell'aria (azoto e ossigeno) senza produrre CO2. Fruit Control , insieme a Bonomi, furoni i primi a produrre ed installare Il Swan N.1 in Italia, in provincia di Bolzano, dove funziona tutt'ora ed è in ottimi condizioni. Nel 1979-'80 Bonomi e Fruit Control, per raggiungere risultati ottimali e per poter sviluppare un nuovo sistema per la riduzione del CO2 e O2 all'interno delle celle, introdurono sul mercato i primi assorbitori singoli .Dopo 2 anni questi assorbitori furono provati all'East Malling Institute in Gran Bretagna ed allo Sprenger Institute in Olanda. Questa nuova soluzione ha superato tutti le prove e risolto molti dei problemi degli apparechi centralizzati . Infatti, gli assorbitori grosso collegati a molte celle AC, tendono ad avere dei problemi se usate in condizioni ULO, che significa anche condizioni di CO2 ultra bassi. Molti tecnici ed aziende non spiegano agli utenti finali che ULO non si riferisce soltanto all'ossigeno , ma in pratica anche al CO2. Su questo punto Fruit Control ha concentrata la sua attenzione sulla produzione di assorbitori di alta efficienza (unità singole per celle AC in particolare ) dove un minore consumo d'energia poù essere ottenuto se confrontato ai stessi risultati di un impianto centralizzato. (Fig. 1) La soluzione singola semplifica l'impianto AC. Collettori con valvole e (a volte) kilometri di tubi in PVC non sono più necessari, i costi di montaggio e manutenzione dell'impianto sono molto più bassi di quelli dell'impianto centralizato. Nell'impianto centralizzato con assorbitori grossi ci sono alcuni svantaggi obiettivi che si possono riassumere come segue:

Il consumo energetico non è in relazione all'uso reale della machina. Difatti quando si rimuove CO2 da poche celle oppurre da una sola, l'unità grossa è notevolmente esagerata;
Più tubazioni ci sono, più possibilità di perdità di tenuta ci sono intorno a le giunture dei tubi in PVC;
Esiste un pericolo reale nel caso di guasto di una valvola lungo la linea di distribuzione di una grossa machina centralizzata: la pressione all'interno della cella può aumentare o diminuire rapidamente (a secondo della valvola) a volte causando danni gravi ai panelli e la struttura del soffitto (prima) e muri. Valvole di inserimento non sono richieste con assorbitori singoli perché ciascuna machina è direttamente collegata con la cella;
Montaggio dell'impianto è maggiormente difficoltoso, è necessaria collegare tutte le elettrovalvole con il quadro di comando;
La medesima quantità di carboni attivi in un'unità di due serbatoi permette un minore assorbimento del CO2 che non in un'unità con un unico serbatoio. Sappiamo che i carboni richiedono più tempo per la fase di rigenerazione di quanto necessario per la fase di assorbimento, quindi alternativamente uno delle due serbatoi dell'unità doppia, durante la fase di assorbimento, funziona senza alcun'effetto per qualche minuto.
Il nuovo Delta Gem ,machina con un serbatoio, segue esattamente le curve di rigenerazione ed assorbimento dei carboni attivi nelle diverse condizioni AC stabiliti in cella. Nel caso di avaria di una machina, il guasto è facilmente localizzabile; non avvengono problemi in altre celle non esiste rischio di danni ai pannelli.


L'Applicazione
Almeno 95% dei progetti Fruit Control vengono realizzati adottando la soluzione dell'assorbitore di CO2 singolo per una cella. Nel 1992/'93 Fruit Control iniziò le trattative per un progetto di grande dimensioni in una cooperativa della Val di Non (AVN Coop-Casez-Trento, del gruppo "Melinda") per introdurre nuovi concetti di AC rapido e l'applicazione di tecniche ULO per la conservazione di mele Red Delicious e Golden Delicious. AC Rapido e condizioni ULO vennero mantenuti in una cella e confrontati con AC tradizionale. In particolare, nella cella in oggetto, oltre agli assorbitori di CO2 singoli, una sofisticata sistema di controllo computerizzata ed un grosso separatore di azoto (modello Swan capacità 320 m3/h a 5% O2) furono installati. L'impianto frigorifero è stato realizzato con glicole ed il Delta T è stato regolato a 2.5°. Le celle non erano equippaggiati con polmoni di compensazione e gli assorbitori di CO2 non avano rigenerazione finale con azoto. In quest impianto, le concentrazioni di O2 e CO2 sono stati tenuti uniformi e costanti sotto il controllo del sistema computerizzato. Anche la valutazione del tasso di respirazione era controllata dal sistema computerizzata, ed era utile per il confronto tra le due celle. In ciascuno delle celle AC il pull-down dell'ossigeno da 21% a circa 5% è stata effettuata in 8-10 ore max. Aldilà del discorso riguardante le apparechiature per il mantenimento dell'AC, alcuni dettagli meritono considerazione per ottenere risultati ottimali per la conservazione a lungo termine:

La progettazione dell'impianto di refrigerazione (superficie dell'evaporatore, Delta T, capacità di raffredamento, refrigerazione indiretta con glicole/acqua) è un fattore di grande importanza
La tenuta ai gas è molto importante per tutti i raccordi, porte, giunture e pavimenti. Effettuamo dei test specifiche per celle ULO (VEDI SCHEDA Fig. 2)
Lo spessore dei pannelli è molto importante. Più è sottile il pannello, maggiore sarà il lavoro svolto dall'impianto di refrigerazione con perdita di umidità e qualità della merce durante lunga conservazione
L'operatore dovrà avere un'ottima conoscenza tecnica di elettronica, manutenzione ecc e corsi di aggiornamento potrebbero essere fornite
i risultati migliori dependono comunque dalla qualità della frutta ed il periodo di raccolta

"Test di Assaggio"
Fruit Control non solo sviluppa nuove machine ed impianti, si interessa anche di nuove ricerche riguardante l'applicazione di condizioni estremi di AC. Per questo motivo ci siamo interessati , nel 1993 , della ricerca di Green et al. nei Stati Uniti, che ha ottenuto migliori risultati di conservazione utillizzando concentrazioni molto bassi di O2 e CO2 per mele Golden Delicious. In particolare avevano scoperto che la turgidità e l'acidità delle mele erano mantenuti più alti con un basso Iivello di O2 (1%) e con bassa concentrazione di O2 (1,5%). Questo risultato stimolò Fruit Control ad applicare le stesse formule in celle qui in europa, mai utillizzati prima per l'applicazione commerciale. Il nostro test, ripetuto nell'arco di 3 anni ('94,'95,'96) è stato eseguito con la collaborazione della cooperativa citata prima e tre centri di ricerca (Istituto di Coltivazioni Arboree dell'Università di Milano, Centro Sperimentale dell'Istituto Agrario di S. Michele all'Adige-Trento e l'Istituto I.V.T.P.A. del MOA di Miilano). Il loro sostegno è stato fondamentale per dare un vero significato scientifico agli effetti benefici dei test. Le mele proveniente dalla cooperativa menzionata sono stati assaggiati da un pannello di consumatori, insieme ad altri test pubblicati da altri autori. Fruit Control desiderava effettuare il test durante la fiera internazionale più importante in Italia per la tecnologia del post-raccolta, ovvero "Macfruit" in Cesena all'inizio del mese di Maggio, per poter verificare l'opinione effettiva dei consumatori. In occasione della fiera centinai di visitatori sono stati invitati ad assaggiare due mele Golden Delicious: la prima era stata conservata in condizioni AC tradizionali (1,5% O2 - 2-2,2% CO2) la seconda in condizioni ULO (0,9% O2 -1,2% CO2), tutte alla stessa temperatura (+1°C) e tasso di umidità relativo (97%). Tre giorni prima dell'inizio del test, i frutti sono stati prelevati dalle celle alla cooperativa e mantenute a temperatura normale, con un alto tasso di umidità. Il pannello fu invitato a dare la loro opinione ed un punteggio su un modulo specifico (VEDI SCHEDA Fig. 3) per gusto, sucosità, acidità,dolcezza e crocantezza (i risultati di 2 anni si possono leggere in VEDI GRAFICI Fig. 4 e 5).
Ciascun pezzo di mela era identificata con un numero a tre cifre , la seconda cifra era fissa ( i.e. x2x per le mele ULO e x3x per le mele AC). Riassumendo i risultati dei test nell'arco dei tre anni, > 55% dei assaggiatori preferiva le mele proveniente dalla conservazione ULO. Non cerano differenze significative nei risultati per quanto riguardo differenze di età o sesso dei assaggiatori; una preferenza per le mele ULO da parte dei giovanni era stato notato. La fiera Macfrut è durata 4 giorni; gli assaggiatori erano più in grado di percepire la differenza nelle caratteristiche dei due test alla fine anziché all'inizio della fiera. Abbiamo infatti osservato che le mele conservate in condizioni ULO hanno mantenute le loro qualità intatte per 4 giorni in confronto alle altre. Questo risultato chiaramente permette un'estensione della vita di conservazione delle mele assieme a caratteristiche gustative di ottima qualità (dati forniti da altri autori in altri relazioni). A seguito di questi risultati possiamo dedurre che le mele commercializzate tra la fine della primavera e l'inizio dell'estate devono essere conservate usando formule ULO con basso percentuale di O2 nell'iniziale messa a regime. Dopo questo primo risultato incorraggiante , altri cooperative nelle zone montane ora adottano questi valori ULO per la conservazione delle mele Golden Delicious. Lo staff tecnico della cooperativa osservò direttamente che le mele ULO avevano una turgidità maggiore anche sulle mele con la buccia gialla! Anche l'acidità e l'indice di qualità (Brix?), analizzati dall'Istituto di S. Michele erano più alti.

Apparecchiature Sperimentale
Fruit Control sviluppa apparecchiature per istituti di ricerca (impianti pilota), costituite da contenitori fatti su misura, celle AC sperimentale, con possiiblità di utilizzo come celle AC commerciale.Le celle sperimentale (con o senza impianto di refrigerazione) sono connesse normalmente al sistema di analisi computerizzata che analizza la composizione dell'atmosfera interna e fornisce regolazioni automatiche secondo i parametri prestabiliti . Con l'uso di queste apparecchiature i prodotti ortofutticoli possono essere conservati in varie condizioni AC , trasferrendo la tecnologia al settore commerciale. Il campo delle ricerche è molto dinamico con un'alto potenziale di prosegiumento. Le principale componente per un laboratorio AC sono:

1. ontenitori (in plastica, completamente o parzialmente trasparenti) per prove di conservazione. Da 200 litri a 1000 litri.
2. Assorbitori di CO2 usando calce sodata o carboni attivi (produzione speciale da nostra fabbricazione)
3. Generatori di azoto
4. Nuovo sistema per la remozione dell'etilene con il sistema catalitico "SWINGTHERM"
5. Sistema specifico di controllo computerizzato
6. Collegamento con gas cromatografo
7. Sistema automatico di controllo pressione nei contenitori
8. Regolazione automatico dei gas (CO2, O2, N2 ecc)

Conclusione
Oggi Fruit Control è convinta che nel campo delle ricerche AC i produttori, la catena di distribuzione, i commercianti ed i consumatori finali dovrebbero essere tutti coinvolti. Ciascuno ha opinioni diversi riguardante la qualità della frutta. I produttori vorrebbero avere frutti senza malattie, i commercianti vorrebbero maggiore durezza dei frutti per una migliore distribuzione e conservazione, i consumatori infine vogliono un prodotto buono, profumato. La Fruit Control cerca sempre di coinvolgere ricercatori nei suoi progetti. In questo modo i produttori, i progettisti ed i consumatori sono meglio stimolati, acquisendo maggiore formazione. La Fruit Control si ritiene molto soddisfata di questo modo di operare, con la conferma da molti ricercatori con i quali collabora, dall'approvazione da parte dei produttori, dei commercainti e dei consumatori. Il "consumer test" riportato in parte in questo lavoro rappresenta un modesto esempio di come verificare quello che desidera il consumatore, colui cioè che fa la differenza finale.


Ringraziamenti
Gli Autori ringraziano per la fattiva collaborazione: Cooperativa AVN di Casez - Istituto Coltivazioni Arboree dell'Università di Milano Istituto di S. Michele all'Adige (Trento ) e IVTPA di Milano, che presentano anche loro i risultati di questa ricerca in questa CA Conference. Un particolare ringraziammento al Dr Maurizio Bogoni per la valutazione statistica del panel test.


Relazione presentata al Conferenza mondiale " CA97 " Davis- California luglio 97

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