NOVITA'
SWINGLOS ®
CONSERVARE SENZA CHIMICA E’ ORA POSSIBILE
La necessità di conservare ortofrutticoli senza l’aggiunta di prodotti chimici per garantire una maggiore salubrità del prodotto unita alla forte richiesta dei consumatori in tal senso ha spinto il mondo della ricerca allo studio e allo sviluppo di tecnologie cosiddette “pulite”, che trovano ora ampie e generalizzate applicazioni pratiche.
Ultimamente l’interesse per tali tecnologie è cresciuto esponenzialmente, anche considerando la messa al bando di prodotti chimici dannosi alla salute (quali il DPA), largamente usati in passato per combattere fisiopatie ricorrenti quali il riscaldo
Le esperienze sperimentali effettuate negli anni ’90 (Truter in Sud Africa e Dilley in Michigan) hanno dato l’impulso iniziale alla ns. società per lo studio e l’approfondimento di una nuova tecnologia, che rappresenta l’evoluzione dell’atmosfera controllata e successivamente delle formule ULO.
Negli ultimi anni abbiamo collaborato con l’Istituto di San Michele all’Adige per mettere a punto tali tecniche, applicando “sul campo” tali sistemi presso il consorzio frutticolo AVN del Gruppo Melinda di Casez - TN (struttura nella quale la FCE ha fatto i primi test).
Affinando le applicazioni e le esperienze siamo arrivati al brevetto del metodo SWINGLOS®.
Il metodo SWINGLOS® corrisponde ad un ciclo ripetuto nel tempo (variabile) della fase di stress iniziale di ossigeno seguita dalla fase ULO, ponendo molta attenzione alle variazioni delle concentrazioni di CO2 in cella dipendenti dalle varietà di frutta; il tutto combinato con alcuni test di controllo della qualità del prodotto.
Prevede ovviamente una realizzazione impiantistica più sofisticata con utilizzo anche di generatori specifici (PSA) per il raggiungimento rapido dei valori di stress, con un controllo specifico della temperatura a cuore del prodotto in cella .
Le potenze installate per gli assorbitori di CO2 sono ovviamente adeguate alle esigenze delle varietà.
L’applicazione SWINGLOS® è possibile solamente a condizione di utilizzare celle con ottimi requisiti di tenuta ai gas (verificate con adeguate prove di tenuta ) e va fatta su celle che contengano mele della stessa varietà (Red Delicious o Granny Smith o altre).
All’ atto del caricamento della frutta in cella, va predisposto un campionamento in cassette da posizionare davanti al finestrino della cella (n° 8-10 in totale) dove vanno poste le mele rappresentative della cella stessa (es. 3-5 mele per ogni diversa partita caricata in cella ),
Durante i periodi di stress devono essere eseguiti controlli di qualità su tali campioni di prodotto
Gli stress gassosi successivi e la loro durata e condizioni sono decisi sulla base degli esiti analitici con particolare riferimento al contenuto in etanolo nelle mele (campione di almeno 8 –10 frutti) che può essere effettuato con un kit di facile uso dall’operatore del magazzino o meglio dal responsabile qualità frutta.
Il sistema SWINGLOS® ha un programma gestionale specializzato che la nostra società ha messo a punto con il GAC5000, con sensoristica specializzata. Il programma , in funzione di input specifici da parte dei frutti o da altri valori parametrati in cella, prevede la gestione automatica delle macchine
PERCHE’ USARE SWINGLOS®?
Con questo metodo si ottengono risultati eccellenti, nella prevenzione del riscaldo a lungo termine (8 mesi e oltre di conservazione) e con una riduzione del 20-25% della perdita di durezza dei frutti, mantenendo ottime qualità organolettiche anche durante il periodo di shelf life.
L’applicazione SWINGLOS® rappresenta inoltre una tecnologia “pulita”, senza l’utilizzo di alcun prodotto chimico, in post raccolta, a tutela della salute del consumatore finale.
SICUREZZA DEL SISTEMA SWINGLOS®
Il sistema SWINGLOS® è ritenuto unanimemente un sistema sicuro, in grado di evitare rischi legati ad accumuli incontrollati di alcool nella frutta (alterazioni del gusto), tipici di tutti quei sistemi di “atmosfere dinamiche “ che si basano esclusivamente su altre modalità di monitoraggio.
E’ infatti fondamentale che prima dell’esitazione del prodotto sul mercato, all’apertura della cella , l’alcool venga eliminato.
La formazione controllata di alcool durante le fasi di stress di O2 è peraltro condizione necessaria per la prevenzione del riscaldo.
Su questo principio si basa il know-how del Centro Ricerche di San Michele all’Adige che ha messo a punto tecniche di controllo qualità molto affinate per la salvaguardia della salubrità del prodotto a garanzia e soddisfazione del Consumatore.