FAQ - Domande e risposte

L'atmosfera controllata è una tecnologia basata sulla variazione dei parametri relativi alla composizione atmosferica all'interno delle celle frigorifere, attuata in particolare abbassando l'ossigeno e controllando il valore dell'anidride carbonica durante tutto il periodo di conservazione dei prodotti freschi.

Ambedue le tecnologie prevedono una variazione dei parametri relativi alla composizione atmosferica, ma mentre per l'atmosfera modificata non esiste più il monitoraggio durante la conservazione (ad esempio per prodotti insacchettati, IV gamma etc.), nel caso dell'atmosfera controllata c'è un monitoraggio continuo e costante della composizione gassosa tramite appositi sistemi di analisi ed eventualmente una correzione di tali valori.

No. L'atmosfera controllata è da considerarsi una tecnologia "pulita", che non prevede assolutamente l'utilizzo di chimica e per questo motivo può considerarsi tuttora la metodologia più sicura e affidabile dal punto di vista della salute umana. In particolare, nella conservazione di prodotti biologici, in forte ascesa negli ultimi anni, rappresenta l'unico metodo disponibile.

La lista dei prodotti che beneficiano della conservazione in atmosfera controllata è lunga. I principali sono: mele, pere, kiwi, pesche, susine, mirtilli, fragole, pomodori, mango, avocado, ananas, banana, agrumi, etc.

La possibilità di applicazione dell’atmosfera controllata è legata ad un insieme di caratteristiche fisiologiche e anatomiche (fattori intrinseci) e alla sensibilità ai fattori esterni (fattori estrinseci). Nell’ambito delle specie, inoltre, il comportamento delle cultivar subisce frequentemente delle modificazioni a diversi fattori di interferenza.
Rimane quindi indiscutibile che l’applicazione dell’atmosfera non migliora la qualità del prodotto, ma ne conserva le caratteristiche: solamente prodotti aventi buone caratteristiche qualitative sono adatti alla conservazione con questa tecnologia.

La composizione dell’aria atmosferica è di 20,8 % di ossigeno, 78% di azoto e ca. 0,03% di anidride carbonica. Il principio dell’atmosfera controllata si basa sulla variazione di tale composizione con lo scopo di rallentare quanto più possibile la respirazione della frutta e la relativa maturazione.

La prerogativa essenziale è l’assoluta impermeabilità della cella frigorifera, quindi in fase di costruzione è necessario provvedere a tutti gli accorgimenti per evitare scambi gassosi con l’esterno una volta ultimata la cella e destinata alla conservazione in AC. In particolare si dovrà provvedere all’adeguata preparazione del pavimento, alla impermeabilizzazione dei giunti dei panelli frigoriferi, all’installazione di una porta per AC, al sifonamento dell’impianto frigorifero, alla tenuta ai gas di tutti i passaggi e al test finale di collaudo della cella.

L’etilene è un ormone prodotto naturalmente dalla frutta, in grado di promuovere ed accelerarne la maturazione, con effetti di intenerimento della polpa e di sverdimento della clorofilla. La sua rimozione è spesso utile, soprattutto per le cv. più sensibili (ad esempio ortaggi, kiwi, frutti tropicali, etc)
E’ possibile rimuovere l’etilene con assorbitori a permanganato di potassio oppure con con convertitori catalitici anche a celle esistenti: non è infatti necessario disporre di pannelli impermeabilizzati.

Il kiwi è un prodotto basso produttore di etilene, ma estremamente sensibile a tale ormone. Per tale motivo è necessario che la quantità in aria di etilene non superi la soglia di 0,02 ppm, oltre la quale può innescarsi una rapida maturazione con veloce deterioramento del prodotto stesso. Per questo motivo se ne sconsiglia caldamente la conservazione nello stesso magazzino nel quale siano presenti altri prodotti frutticoli.
L’etilene presente a queste concentrazioni è molto difficilmente rilevabile e il sistema attualmente più valido e preciso rimane il gascromatografo

La frutta, durante il periodo di conservazione, cede umidità all’ambiente. Quanto più l’ambiente è saturo di umidità, tanto meno sarà l’umidità ceduta dalla frutta e relativo calo peso. E’ per questo motivo che è importante garantire una elevata UR all’interno della cella, essenzialmente tramite un impianto frigorifero ben progettato (che eviti una condensa eccessiva sulle alette dell’evaporatore) ed in seconda battuta tramite l’applicazione di umidificatori che incrementino il valore di UR.

ULO significa Ultra Low Oxygen, un acronimo introdotto negli anni ottanta per indicare la conservazione con livelli di ossigeno al di sotto di 1,5% in cella (ora si tende a mantenere tale valore attorno all’1%)

L’ULO si applica per garantire condizioni ancora più strette rispetto all’AC tradizionale, con lo scopo di mantenere più a lungo le caratteristiche qualitative del prodotto.
Viene applicato prevalentemente durante la conservazione delle mele.

ILOS significa Initial Low Oxygen Stress ed è basato sull’abbassamento dell’ossigeno fino a limiti estremi, attorno allo 0,5% in cella per un breve periodo di tempo (ca. 15 gg) con lo scopo, oltre che mantenere le caratteristiche qualitative del prodotto, di contrastare il riscaldo che si verifica su alcune varietà di mele durante la lunga conservazione

La tecnologia Swinglos rappresenta l’ultima frontiera nel settore della conservazion in AC. Il sistema è basato sui principi dell’atmosfera dinamica (DCA), secondo i quali non è più previsto un valore fisso e costante durante la conservazione, bensì variabile (e quindi dinamico). In altre parole i valori gassosi subiscono variazioni durante la conservazione a seconda della risposta del frutto (in particolare della polpa dello stesso) tramite l’applicazione di stress di ossigeno ripetuti. E’ molto importante conoscere cosa avviene all’interno della polpa del frutto in tali condizioni, per prevenire ed evitare la formazione di alcool nella mela, che porterebbe il prodotto a non essere più commestibile. A tale scopo l’unico metodo sicuro attualmente applicabile è legato all’analisi dell’alcool, rilevabile molto facilmente tramite un semplice analizzatore enzimatico.

Alcune cv. vengono raccolte in anticipo rispetto alla loro piena maturazione, per consentirne il trasporto e la lavorazione (ad esempio banane). In tali casi è necessario effettuare una maturazione in cella, tramite etilene. Fruit Control Equipments dispone di un sistema che provvede all’immissione automatica della miscela gassosa di maturazione.

L’atmosfera controllata è applicata in numerose altre applicazione al di là della conservazione di prodotti alimentari freschi. Ad esempio nel settore disinfestazione è possibile utilizzare tale metodologia per la conservazione di svariati prodotti, quali semi (grano, riso, caffè, legumi, etc.) frutta secca (noci, noccioline, etc.) prodotti essiccati (tè, erbe, etc.) oppure nel settore delle bevande (conservazione di olio, vino, succhi, etc).

Si, l’atmosfera controllata nella sua accezione più ampia è utilizzata in altri settori, quali la lavorazione delle plastiche, la conservazione e la disinfestazione dei beni artistici, la inertizzazioni di locali e magazzini tramite gas tecnici e molte altre applicazioni.
Fruit Control Equipments, forte della sua esperienza, è in grado di studiare e fornire le migliori soluzioni per le diverse applicazioni.

Lo staff di Fruit Control Equipments, forte dell’esperienza di oltre 50 anni nel settore, è in grado di consigliarvi al meglio relativamente al prodotto da conservare in atmosfera controllata, suggerendo la tecnologia migliore attualmente disponibile per singolo prodotto.
Inoltre progetta, costruisce e vende tutte le macchine e gli accessori relativi all’applicazione legata alla lunga conservazione di prodotti ortofrutticoli e di svariate altre applicazioni non solo alimentari.

Fruit Control Equipments, azienda leader e portabandiera del prodotto “made in Italy” nel mondo, produce esclusivamente in Italia.
La sede di produzione unica si trova a Locate di Triulzi, nell’ hinterland milanese, nel cuore della più importante area industriale italiana, perfettamente collegata tramite tre aeroporti internazionali.
Nella stessa sede si trovano anche gli uffici commerciali, tecnici e amministrativi.

La clientela di Fruit Control Equipments è sparsa in più di 45 paesi nel mondo. L’azienda è in grado di gestire tutte le problematiche relative all’applicazione dell’atmosfera controllata tramite uno staff composto da agronomi, tecnici e ingegneri, in grado da garantire un servizio completo, dalla progettazione alla gestione dell’impianto.

Da sempre la collaborazione con istituti di ricerca nazionali ed internazionali è molto stretta, al fine di studiare ed applicare tecnologie innovative nel campo della conservazione di prodotti ortofrutticoli, come testimoniato anche da svariate pubblicazioni internazionali.
Sono molteplici inoltre gli istituti di ricerca nel mondo equipaggiati con impianti marchiati FCE

L’Atmosfera Controllata è applicata per aumentare la durata di conservazione di frutta e verdura.
La maggior parte di essi possono essere conservati per molto più tempo rispetto al normale 0° della cella di conservazione. Infatti l’AC riduce drasticamente il metabolismo e la respirazione dei frutti.
In questa lista ci sono alcuni prodotti che possono trarre vantaggio da CA stoccaggio.

Per quanto riguarda il tempo di stoccaggio in CA / ULO molto dipende dalle condizioni iniziali della frutta (livello di maturazione, presenza di fisiopatie, ecc) e da altri componenti durante la conservazione (qualità del sistema di refrigerazione, il livello di umidità, ecc.)
Tutti i parametri devono essere gestiti correttamente al fine di mantenere la qualità iniziale durante la conservazione. Per dare qualche esempio è possibile conservare alcune qualità di pere e mele anche per 12 mesi, ciliegie fino a 90 giorni, cavolfiori 70 giorni e mango fino a 50 giorni con la tecnologia adeguata.

Il costo di un impianto di CA è molto variabile in quanto è necessario sapere quale è la frutta o verdura da conservare e perché ogni prodotto richiede diversi parametri in termini di ossigeno, anidride carbonica, etilene e umidità.